La Casa Passiva

Un edificio Passivo è un edificio a bassissimo consumo energetico progettato e costruito per offrire prestazioni energetiche elevatissime permettendo un risparmio di circa il 75% di energia rispetto ad un edificio a basso consumo e circa il 90-95% rispetto ad un edificio tradizionale.

La Casa Passiva è uno standard edilizio che può essere applicato a qualsiasi tipologia costruttiva; si potranno quindi avere Case Passive prefabbricate in legno, tradizionali in muratura o in altri materiali.

La Casa Passiva è stata concepita più di 20 anni fa in Germania e da allora fino ad oggi studi rigorosi hanno dimostrato la straordinaria efficacia di tali edifici che hanno ormai superato le 30.000 unità certificate in tutto il mondo. Nel 2010 è stato adottato dalla Comunità Europea come standard edilizio obbligatorio per ogni nuovo edificio in Europa a partire dal 2020 (2015 per l’edilizia pubblica).

Valori di riferimento: gli edifici “normali” consumano in media per il riscaldamento circa 180 kWh/mq anno, quelli a basso consumo circa 60, le case passive meno di 15.

Un ottimo involucro mantiene la temperatura interna senza bisogno di energia.
SISTEMA ATTIVO Mantiene il calore tramite uso di energia
SISTEMA PASSIVO Mantiene il calore tramite efficienza termica

I 5 componenti chiave per un bassissimo consumo energetico

1 Involucro termicamente isolato

L’involucro esterno deve essere progettato con una stratigrafia corretta nell’uso dei materiali e degli spessori, al fine di raggiungere le prestazioni di isolamento termico volute e di scongiurare qualsiasi fenomeno di stagnazione di umidità al suo interno. Ciò è possibile con qualsiasi tipologia costruttiva, come ad esempio muratura con cappotto, pareti leggere in legno o casseforme a perdere.

2 Assenza ponti termici

La prevenzione dei ponti termici è uno dei più efficienti mezzi di risparmio energetico, come dimostrato dalle migliaia di realizzazioni di Case Passive. Gli involucri edilizi consistono non solo di elementi come muri, tetti e solai, ma includono anche bordi, angoli e terrazzi; qui le perdite di calore sono generalmente più alte.
Osservare alcune semplici regole aiuta a ridurre le perdite causate dai ponti termici. Tale risultato viene ottenuto tramite l’utilizzo di particolari accorgimenti costruttivi e di materiali termoisolanti, individuati con appositi software.

3 Tenuta all’aria

Previene la condensa all’interno della struttura, elimina gli spifferi riducendo le dispersioni di calore, garantisce l’isolamento acustico dell’edificio, assicura l’efficacia del sistema di ventilazione.
La tenuta all’aria di un edificio è verificata tramite misurazione del differenziale di pressione [EN 13829] chiamato anche blower-door test: ricambio d’aria con differenza di pressione 50 Pa (sia positiva che negativa).
Il risultato per una Casa Passiva deve essere un ricambio d’aria massimo di 0,6 Vol/h, cioè l’aria interna all’edificio viene ricambiata 0,6 volte all’ora o meno, con una differenza di pressione di 50 Pascal.

 

4 Tripli vetri

Per garantire le elevate prestazioni di isolamento termico dell’intero involucro esterno, è necessario che tutti i serramenti esterni e il loro inserimento nei setti murari, siano progettati e realizzati in modo da non superare la trasmittanza limite (valore U Window) di 0,8 W/(mq*K).
Per raggiungere una simile prestazione, alle latitudini del nord Italia, è necessario utilizzare il triplo vetro, che garantisce anche elevate prestazioni di isolamento acustico.

 

5 Ventilazione meccanica controllata

Un’atmosfera interna all’edificio priva di inquinanti, smog, pollini, ecc. pur mantenendo un costante ricambio dell’aria, è una caratteristica peculiare di una Casa Passiva.

I valori di anidride carbonica all’interno della casa senza ventilazione meccanica, subiscono forti oscillazioni raggiungendo elevati valori fino a quando non vengono aperte le finestre per cambiare l’aria. Al contrario con la ventilazione meccanica avremo costantemente valori molto bassi di anidride carbonica.
Il recupero del calore dall’aria in uscita, permesso da un simile impianto, realizza inoltre un notevole risparmio energetico.
Date le limitate esigenze energetiche di una Casa Passiva, sarebbe auspicabile affidare all’impianto di ventilazione anche la climatizzazione dell’edificio.

Variazione CO2 senza VMC

Variazione CO2 con VMC

Casa Passsiva costi e risparmi

Secondo gli esperti dell’Istituto Casa Passiva di Darmstadt, in media una Casa Passiva in Europa costa circa € 250 in più a metro quadro rispetto ad una casa tradizionale.
In Germania, dove le Case Passive sono ormai molto diffuse, il costo addizionale rispetto ad una casa tradizionale si aggira attualmente intorno all’8% ed è in costante diminuzione.
Ovviamente una casa va valutata non solo per il costo di costruzione, ma anche per i costi di riscaldamento e raffrescamento che dovranno essere sostenuti ogni anno.
Dato che una Casa Passiva consuma per il riscaldamento circa il 90% di energia in meno rispetto ad una casa tradizionale, nei grafici qui sotto se ne evidenzia la notevole economicità.